Impastatrici e planetarie migliori: opinioni, recensioni, prezzi dei migliori modelli

I prodotti protagonisti della nostra cucina sono una categoria conosciuta da molti, ma approfondita da pochi. La maggior parte degli utenti che si approcciano al mondo delle impastatrici elettriche si fermano al falso mito del prezzo troppo elevato. In realtà, come avrete modo di osservare se leggerete a fondo questa pagina, le impastatrici possono essere realizzate in moltissimi modi diversi, sia economici che estremamente costosi.

E’ comprensibile, tuttavia, che un utente si trovi smarrito quando, guardando le vetrine di uno shop online, vede un centinaio di prodotti, tutti diversi e dai prezzi più disparati. Questo senza considerare tutti gli aspetti legati alle funzionalità, agli innesti e agli accessori che sono dei piccoli universi a sé stanti. Per questi e molti altri motivi, abbiamo deciso di dedicare questa nostra “prima pagina” alla stesura di una veloce panoramica sul mondo delle impastatrici elettriche, in modo che voi utenti abbiate gli strumenti per navigare in questo sconfinato mare. Ovviamente, se un argomento dovesse interessarvi in modo particolare, potrete sempre fare affidamento sul nostro blog per trovare specifiche guide e approfondimenti sui singoli aspetti delle impastatrici elettriche.

Introduzione: l’impastatrice elettrica

Ovviamente, per prima cosa, occorre capire che cosa siano le impastatrici elettriche e come funzionano. Dedicheremo questa prima parte della guida a spiegare velocemente quali sono le componenti principali di un’impastatrice elettrica e vi diremo come queste parti lavorano insieme per aiutarci a realizzare un’ impasto. 

Le impastatrici elettriche si compongono, solitamente, di quattro parti facilmente individuabili: la coppa, la scocca, il blocco motore e alimentatore ed, infine, il miscelatore. Ognuno di queste componenti è fondamentale per un corretto funzionamento della macchina ma, come vedremo, alcune componenti sono ben più importanti.

La coppa è il luogo in cui “avviene la magia”: un grosso contenitore di materiale metallico, perfettamente liscio e dai bordi molto alti. Nel raro caso in cui non abbiate mai visto un’impastatrice: potete immaginare una coppa come una grande ciotola di alluminio. Ovviamente nella coppa vengono inseriti gli ingredienti dell’impasto, che vengono poi mescolati e lavorati dall’azione delle altre parti della macchina. La coppa risulta particolarmente importante nel momento in cui si acquista una macchina perché dalla grandezza della coppa dipende la quantità massima di impasto che sarà possibile produrre. Solitamente, nei prodotti destinati all’uso domestico, una coppa può contenere fino a quattro litri di impasto (il che significa quattro kg di impasto per il pane o per la pizza).

Il blocco motore e alimentatore rappresenta la parte più delicata ed importante delle impastatrici elettriche. Si tratta di un componente nascosto al di sotto della scocca che si occupa sia di prelevare la corrente elettrica dalla rete, sia di alimentare il motore e, ovviamente, di creare una forza motrice tramite l’azione del motore stesso. Si tratta di un sistema relativamente semplice che però richiede qualche competenza tecnica per poter essere riparato o esaminato. Il motore è molto importante perché permette di azionare il miscelatore, il quale compie l’effettiva azione di mescolare gli ingredienti dell’impasto. E’ molto importante sottolineare che, nella grande maggioranza dei casi, una macchina non funzionante dipende molto probabilmente da un motore o da un alimentatore non funzionanti.

La scocca è la “carrozzeria” delle impastatrici elettriche. Si tratta di uno spesso strato di materiale plastico, modellato in modo da avere una determinata resa estetica e un certo livello di protezione delle componenti interne della macchina. Grazie alla scocca le componenti interne della macchina rimangono al sicuro e non si sporcano. Le curve morbide e i pochi “angoli nascosti” presenti sulle impastatrici elettriche fanno sì che il prodotto sia estremamente facile da pulire. Va inoltre sottolineato che un eventuale danneggiamento della scocca non rappresenta un danno grave che può in qualche modo influire sul corretto funzionamento della macchina.

Il miscelatore è la parte della macchina che si occupa di mescolare gli ingredienti dell’impasto. Tutti gli sforzi dell’alimentatore e del motore sono finalizzati a fornire sufficiente potenza al miscelatore per “girare” con agevolezza anche grandi quantità di impasto. Il miscelatore, inutile dirlo, è fondamentale per il corretto funzionamento della macchina. Dal tipo di miscelatore che viene installato sulla macchina dal produttore dipende anche la possibilità di sostituire gli innesti e la possibilità di usare accessori creati appositamente per la macchina in questione. Più nello specifico alcune macchine vengono definite impastatrici elettriche versatili proprio perché sono munite di un miscelatore che permette all’utente di cambiare il tipo di innesto in base alla preparazione da effettuare.

Ora che sappiamo come è fatta un’impastatrice elettrica, possiamo passare alle prossime sezioni della nostra panoramica.

I prezzi delle impastatrici elettriche

Le voci di corridoio che vi saranno giunte riguardo alle impastatrici elettriche sicuramente saranno state tutte riguardanti prezzi incredibilmente alti ed inarrivabili per un normale utente che vuole prepare la pizza di domenica sera. Abbiamo tre notizie per voi: una buona, una cattiva e una che può essere sia buona che cattiva.

Iniziamo dalla buona notizia: non è vero che tutte le impastatrici elettriche costano moltissimo, solitamente gli utenti parlano di cinquecento, settecento, perfino mille euro di prezzo. Fortunatamente quei prezzi sono legati soltanto ad una particolare “categoria” di impastatrici che sono quelle professionali e semi professionali.

La cattiva notizia è che raramente si trovano delle impastatrici elettriche “low budget”, il prezzo medio dei prodotti più economici sul mercato è di circa 130 euro. Questo significa che, per acquistare un prodotto di buona qualità e facilmente utilizzabile, è richiesta una spesa minima di 100 euro. 

La notizia che può essere sia buona che cattiva è che la qualità del prodotto risultante dall’utilizzo dell’impastatrice non dipende quasi in alcun modo dal prezzo. Per chiarire, esistono moltissimi aspetti di un impasto che influiscono sulla qualità dell’impasto stesso: l’esperienza del cuoco, gli ingredienti, il tipo di preparazione e così via. Le impastatrici più costose non realizzano un impasto più buono, sono piuttosto da considerare come strumenti che facilitano in modo più consistente l’utente. In poche parole: comprare un’impastatrice più costosa non vi farà diventare istantaneamente dei cuochi stellati, così come comprare un pennello costosissimo non vi farà diventare dei pittori. Tuttavia un’impastatrice costosa potrebbe avere più accessori e funzionalità che possono aiutarvi a realizzare un prodotto migliore.

Quindi, quanto spendere per un’impastatrice elettrica? Questa probabilmente è la domanda che vi è sorta spontanea leggendo le nostre considerazioni sul prezzo. La domanda è molto semplice ma la risposta, purtroppo, non lo è: la scelta dell’importo da investire su un prodotto come quello di cui stiamo trattando in questa panoramica e nel nostro blog dipende interamente dalle aspettative, necessità e budget dell’utente.

Prendiamo ad esempio un ristoratore il cui obiettivo è quello di aumentare la produttività così da poter servire più velocemente i clienti: quello che serve a questo tipo di utente è una macchina veloce, efficace e che magari abbia qualche funzione che gli permetta di lavorare su altro mentre l’impasto viene trattato. In questo caso diventano essenziali accessori come i timer. Ovviamente un utente professionista di questo tipo, secondo la nostra opinione, dovrebbe cercare di accaparrarsi uno dei modelli migliori sul mercato, anche al costo di spendere qualche centinaio di euro in più. 

Dal lato opposto abbiamo l’esempio di un utente il cui obiettivo è quello di fare un regalo alla nonna che da sempre impasta a mano la propria focaccia ma che, per via dell’età, ora fa fatica a maneggiare l’impasto. In questo caso capiamo subito come gli accessori, le funzionalità extra e tutte le “cose secondarie” che la nonna dovrebbe imparare ad usare sono pressoché inutili, se non un problema per l’utente finale stesso, la nonna. In questo caso l’acquisto consigliato è quello di una macchina semplice, poco accessoriata e che faccia per la nonna il faticoso lavoro di rimescolare il pesante impasto. Un prodotto economico con un prezzo di poco superiore ai 100 euro è quello che fa al caso del nostro premuroso utente.

Tramite questi esempi un po’ esagerati vogliamo rendervi l’idea di quanto diversificate e specifiche possano essere sia le necessità degli utenti che le impastatrici stesse! 

Parlando di prezzo, in linea generale, possiamo osservare tre fasce di prezzo ben distinte nel mondo dei prodotti protagonisti del nostro blog: la fascia bassa, la fascia media e la fascia alta.

La fascia bassa di prezzo è, fondamentalmente, il tipo di prodotto che abbiamo descritto in precedenza per l’utente che vuole fare un regalo alla nonna. Si tratta di una fascia che racchiude prodotti estremamente semplici, in grado di svolgere la loro funzione in modo superlativo ma che non richiedono spese extra per funzionalità potenzialmente utili come i timer e gli accessori sostituibili. Questa fascia di prezzo può arrivare a richiedere un investimento massimo di 200 euro circa.

La fascia media di prezzo si estende all’interno di uno spettro di prezzo che va dai 200 euro fino ai 600 euro circa. Si tratta di prodotti molto diversi tra loro che possono essere lievi migliorie dei prodotti economici, oppure prodotti semi professionali. La fascia media di prezzo meriterebbe un approfondimento a sé stante per via della sua dimensione impressionante e per via del numero di prodotti diversi che possono trovarsi all’interno di questa specifica categoria. In ogni caso, consigliamo di valutare soprattutto l’acquisto dei prodotti di fascia media che si aggirano intorno ai 400 euro: sono alcuni dei migliori per quanto riguarda il rapporto qualità prezzo.

La fascia alta di prezzo rappresenta lo standard più alto delle impastatrici elettriche, si tratta di prodotti destinati ad un uso professionale. Il numero elevatissimo di soluzioni e funzionalità mirate a rendere la vita del professionista più semplice rendono questi prodotti molto costosi: si parla di prezzi che possono facilmente superare i 1000 euro di prezzo. Ovviamente sconsigliate per gli utenti “normali”, le impastatrici elettriche di fascia alta sono investimenti consigliati soltanto a coloro che ne ricavano un profitto.

Ora che sappiamo quanto possono costare le impastatrici e sappiamo tutto ciò che c’è da sapere riguardo alle spese necessarie per procurarsene una, vediamo quali sono i modelli “speciali” di impastatrici elettriche che possono essere trovati sul mercato.

Le impastatrici per panifici

Iniziamo la nostra lista di impastatrici elettriche particolari con il modello che forse potrà risultare più sconosciuto alla maggior parte dei nostri utenti. Le impastatrici per panifici sono prodotti appositamente pensati per la produzione di pane su larghissima scala. Inutile dire che questi prodotti non sono pensati né per l’utente che abita da solo, né per la famiglia molto numerosa. 

I prodotti di cui stiamo parlando sono in grado di contenere fino a quaranta litri di impasto e hanno una costruzione e un funzionamento particolari, appositamente pensati per la gestione di moltissimi litri di impasto. Per via della loro costruzione, infatti, le impastatrici per panifici vengono anche definite a impastatrici elettriche a forcella. Il nome di questi prodotti deriva dal fatto che, al posto di un normale miscelatore, i prodotti di cui stiamo trattando sono dotati di una robusta forcella, posta a quarantacinque gradi rispetto all’impasto (nei prodotti normali il miscelatore è posto in perpendicolare rispetto all’impasto: in verticale). 

Inutile dire che il motore delle impastatrici elettriche a forcella sia potentissimo e la quantità di corrente elettrica richiesta da un tale tipo di motore sia ben superiore rispetto a quella del prodotto ad uso domestico. I costi delle impastatrici per panifici, come potrete immaginare, sono molto alti: si tratta di veri e propri investimenti che possono superare anche i tremila euro.

Le impastatrici elettriche versatili

La definizione di “impastatrici elettriche versatili” non è una rigida imposizione formale data da un determinato metodo di produzione; si tratta piuttosto di un termine “ombrello” sotto il quale vengono raccolti tutti quei prodotti che danno la possibilità ad un utente di realizzare una grande quantità di preparazioni diverse. I prodotti “versatili”, nella grande maggioranza dei casi, sono identificati da un prezzo non inferiore ai trecento euro. Oltre i trecento euro, tuttavia, pressochè qualsiasi fascia di prezzo dispone di una versione “versatile” di impastatrice.

I prodotti versatili sono dotati di un miscelatore che permette lo scambio di innesti ed accessori con estrema facilità: in questo modo l’utente ha la possibilità di cambiare le classiche eliche che vengono installate su un impastatrice con delle lame per tritare le verdure, delle fruste e così via. 

Molto apprezzate nelle cucine dei ristoranti ma spesso utilizzate anche dai privati, questi prodotti danno la possibilità all’utente di svolgere l’intera preparazione di un piatto, anche molto complesso, all’interno di un solo strumento. Questo significa: un ambiente più pulito, meno strumenti da pulire a fine preparazione e, ovviamente, moltissimo tempo risparmiato. Generalmente tutti i brand posseggono, all’interno del loro catalogo, un prodotto versatile; ciò non di meno, alcuni brand si sono specializzati nella produzione dei prodotti di cui stiamo trattando: la Kenwood, la Moulinex e la Ariete sono tre esempi di brand che realizzano principalmente prodotti versatili.

Impastatrici planetarie: che cosa sono?

Tanto quanto le impastatrici elettriche, le impastatrici planetarie sono protagoniste della nostra guida. Per questo motivo vorremmo dedicare l’ultima parte della nostra panoramica a chiarire che cosa siano e a quali sono le differenze con le impastatrici professionali. Se le impastatrici hanno lo scopo di “facilitare” la preparazione, così che l’utente risparmi tempo o possa fare altro nel mentre; le impastatrici planetarie sono realizzate per preparare l’impasto al posto dell’utente. Possiamo tranquillamente dire che si tratta di prodotti a metà tra l’impastatrice tradizionale ed il robot da cucina.

Le impastatrici planetarie sono da considerare come un’evoluzione delle impastatrici tradizionali. Dotate di moltissime funzionalità secondarie e optional, questi strumenti per la cucina sono in grado di aiutare anche il più inesperto dei cuochi a realizzare un prodotto di tutto rispetto. Ovviamente va detto che la scelta degli ingredienti, la scelta del tipo di preparazione e tutti quegli aspetti legati all’esperienza del cuoco rimangono comunque cruciali per una preparazione eccellente. L’importanza di questi aspetti è, tuttavia, mitigata dallo strumento che si sta utilizzando.

I prezzi delle impastatrici planetarie, come ci si potrebbe aspettare, sono decisamente alti. Anche in questo caso si possono distinguere le tre fasce di prezzo come quelle che abbiamo spiegato in precedenza per le impastatrici professionali. Tuttavia, per questo tipo di prodotti, il prezzo di partenza per poter ottenere un buon prodotto è, almeno, maggiore di 50 euro circa. Per cui possiamo dire che la fascia economica di impastatrici planetarie parte da 150 euro e arriva fino a 300; da 300 euro a 700 euro possiamo trovare la fascia media e da oltre le 700 euro possiamo trovare i prodotti di fascia alta, o professionali.

E’ molto semplice, per un utente inesperto, confondere le funzionalità di un’impastatrice tradizionale molto avanzata e quelle di un’ impastatrice planetaria, anche perchè molto spesso questi due prodotti si sovrappongono e i confini tra le due categorie di prodotti diventano molto sfumate. Consigliamo di non badare molto alle definizioni e di informarsi su quale prodotto abbia le caratteristiche che più riteniamo utili.

Detto questo possiamo ritenere conclusa la nostra veloce panoramica del mondo delle impastatrici elettriche, vi ricordiamo che potete sempre dare un’occhiata al nostro sito per approfondire gli aspetti che vi sono meno chiari o che volete conoscere meglio. All’interno degli altri articoli qui presenti troverete guide, recensioni, consigli e approfondimenti interamente riguardanti il mondo delle impastatrici elettriche.

Alice Sogno

Nel mio studio grafico, mi occupo di: grafica pubblicitaria con soluzioni eco-sostenibili, web design, grafica per eventi, grafica per il web e la stampa, ed illustrazione. Inoltre, da tempo collaboro con aziende e case editrici per la redazione di articoli e contenuti multimediali. Arte, lettura, illustrazione e fotografia... per lavoro e per passione!

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