Come scegliere la migliore planetaria: valutazioni su qualità e versatilità. Costi

L’impastatrice, è quella macchina per produrre impasti che oggigiorno viene riconosciuta tramite il nome di planetaria. Sostanzialmente si tratta di un elettrodomestico che ci consente di ridurre molto le tempistiche, ma anche la fatica, nella realizzazione degli impasti, si intende la prima lavorazione che viene fatta per produrre pane, pizza, biscotti, torte, creme, spume e molte altre tipologie di preparazioni, che a mano risulterebbero pressoché difficili da fare. Per cui, è possibile che si vadano a inserire tutti gli ingredienti dentro a un contenitore, che viene chiamato ciotola, si aziona tramite un pulsante e al termine della lavorazione dell’elettrodomestico avremo il nostro impasto perfetto.

Ma che cosa deve possedere una planetaria per essere buona?

Partendo dal presupposto che, una impastatrice già di buona fattura può costare sulle 100-200 euro, quando andremo ad acquistarla, saremo sicuri che avremo un prodotto che non si blocca se la sua potenza è sufficiente e la ciotola è idonea all’impasto. Tanto è vero che, dal prezzo non dipende la fattura dell’elettrodomestico, ma è molto importante la marca di produzione, perché ciò che conta sono i materiali. Oltre a questo, esistono dei fattori principali per poter definire una buona impastatrice e sono:

  • la potenza del motore,
  • la capienza della ciotola,
  • i materiali di fabbricazione per quanto riguarda sia il corpo macchina che gli accessori, quali le fruste e il coperchio anti-schizzo,
  • il numero delle velocità.

Potenza del motore

Quando vorremo o avremo deciso di acquistare una planetaria, la potenza espressa in Watt dovrà essere compresa tra i 500 e i 1200. Se tale potenza dovesse essere inferiore, ci troveremo di fronte a una impastatrice che potrà solamente lavorare degli impasti leggeri quali creme, panne, gelati, per cui potrebbe trovarsi in difficoltà a lavorare degli impasti più densi o corposi, come le farine e le uova, soprattutto se si tratta di quantità elevate, il motore non deve essere surriscaldato, altrimenti il macchinario finirà per bloccarsi o rompersi del tutto. Inoltre, esistono due tipologie di motore, che fanno la differenza nella potenza del macchinario:

  • impastatrici con motore a presa indiretta
  • impastatrici con motore a presa diretta

La sostanziale differenza sta che, per quanto riguarda il motore a presa indiretta, vedremo proprio che il motore è situato nel retro o sulla base della macchina. Mentre, il motore a presa diretta, viene collocato sopra il braccio impastatore. Per cui cambia solo in materia di usura e invecchiamento, dato che, nel motore a indiretta, la forza motrice viene trasmessa attraverso gli accessori, quindi andranno a usurarsi nel tempo, mentre nel motore a presa diretta la forza è sempre la stessa in tutte le fasi di lavorazione.

La capienza della ciotola

Per capienza della ciotola, si intende che dovrà essere una capacità media, di modo che tutti gli ingredienti possano essere lavorati con abbastanza spazio. Una planetaria di medie dimensioni potrebbe avere una ciotola che ospita da 1 a 5 kg di impasto. Ma, chiaramente, per degli impasti più consistenti e che occupano tanto spazio, è bene comprare un modello più grande. Il materiale della ciotola dovrebbe sempre essere in acciaio inox, così anche da garantirne la durata e, talvolta, anche di lavarli in lavastoviglie. Perché, quando ci troveremo di fronte a una ciotola in plastica, potrebbe esserci un disperdimento di agenti chimici all’interno degli impasti se lavata nel modo sbagliato. Inoltre, risulterebbe anche meno funzionale.

Materiali di una impastatrice planetaria

Per quanto riguarda i materiali delle impastatrici, dovremo fare un importante appunto su di questi. Sicuramente, come potremo anche capire da soli, è bene avere tutto in acciaio inox. Questo perché, sia gli ingranaggi, che le ghiere, le fruste e anche la ciotola se dovessero essere di altro materiale, potrebbero risultare fragili. Molto importante è valutare di che materiale siano le fruste e i ganci, questa è la parte più importante del macchinario, perché è sempre consigliato evitare che siano dei prodotti smaltati, altrimenti il rivestimento, durante il tempo, potrebbe staccarsi e andarsi a ritrovare nel nostro impasto.

Accessori impastatrice

Adesso siamo arrivati al punto in cui tratteremo l’argomento accessori, ci focalizzeremo su quelli che vengono sempre dati in dotazione, inoltre, proprio tali accessori sono quelli che fanno la differenza. Stiamo parlando delle fruste, del coperchio e della ciotola. Non solo, importanti da valutare che non sono degli accessori sono le velocità, che dovranno essere almeno una decina, anche se ne bastano tre, quella lenta, media e veloce. Ma ciò che fa veramente la differenza nel risultato finale sono anche le fruste:

  • gancio, è quella frusta che deve essere utilizzata per realizzare degli impasti con consistenza dura, per esempio la preparazione della pasta all’uovo, biscotti, pane o composti che necessitano di molti ingredienti. Questa frusta solleva e lavora l’impasto facendolo respirare, di modo che i lieviti possano amalgamarsi e far gonfiare l’impasto.
  • frusta a foglia, è quella tra le più importanti soprattutto per lavorare gli impasti con lievito come la pizza, ma anche per poter realizzare biscotti morbidi e altri dolci, va a sostituire il cucchiaio di legno che veniva utilizzato a mano. Qui è molto importante che si valuti anche la dimensione della ciotola.
  • frusta a filo, è quella frusta necessaria per la preparazione di impasti leggeri come per esempio la panna, crema, maionese, ma anche altri dolci.

Funzioni extra importanti da valutare

Non solo accessori importanti di base, ma possono anche essere considerati opzionali, ma non di minore importanza, anche altri accessori che vanno a facilitare le fasi di impasto, di modo che tutti gli ingredienti possano essere amalgamati senza restare nel fondo, stiamo parlando di:

  • la funzione riposo, che serve per gli impasti in lievitazione, ma senza spegnere la macchina.
  • la funzione di blocco motore, questo è sostanzialmente un sistema di sicurezza in caso di malfunzionamento.
  • la possibilità di poter regolare le fruste e i ganci per adattarli alla tipologia della ciotola, alla capienza e infine, anche alla quantità di impasto.

In conclusione

Per cui, dopo aver valutato tutte queste funzioni, dovete sempre ricordarvi di verificare che all’interno della confezione siano sempre contenute le tre fruste e il loro materiale, considerate anche il marchio di produzione, non dimenticate che i migliori sono sempre quelli Kenwood.

Amante della scrittura. Appassionata della lettura e dell’arte. Scrivo dai periodi delle medie, ma dopo il liceo ho iniziato a perfezionarmi. Ho collaborato con qualche casa editrice, due pubblicazioni certificate e molte altre in self.  Da sempre ho creduto nella passione per la scrittura degli articoli, mi piace tutto ciò che ruota attorno alla tecnologia, alla musica e tutto ciò che concerne la comunicazione. Sono felice di poter scrivere articoli su questi temi.

Back to top
menu
Impastatrici e Planetarie