Fattori decisivi per la scelta di una planetaria: info, caratteristiche, costi

In questo articolo parleremo di quali sono le migliori impastatrici planetarie oggi in commercio e anche quali sono le caratteristiche che devono possedere prima di fare l’acquisto. Andremo a vedere e valutare quale sia la cosa che conta di più nella scelta, tutti i fattori decisivi e cosa è possibile realizzare. Seguiteci!

Caratteristiche generali

Prima di tutto, si deve specificare che le planetarie, sono dei modelli molto più evoluti delle classiche impastatrici. Per l’appunto, queste planetarie sono caratterizzare dal corpo macchina orizzontale, che viene dotato di un braccio meccanico, dove dovremo aggiungere delle fruste e dei ganci, ma anche da un recipiente, chiamato ciotola, per poter lavorare tutti gli ingredienti. La sostanziale differenze tra impastatrice comune e planetaria sta nel movimento della seconda, ovvero esegue un movimento rotatorio che è molto simile a quello dei pianeti, da cui è stato preso il nome. Grazie a questi movimenti il composto presente verrà raccolto dalle fruste e sarà lavorato in maniera uniforme.

Funzionalità extra

Ci sono dei modelli di planetaria che potranno anche essere dotati di molte funzionalità extra, quindi non solo per impastare, ma anche per la cottura e la realizzazione di alcune ricette molto particolari. Se l’acquisto viene orientato verso un robot da utilizzo casalingo, quindi che non ha la funzione extra per la cottura, con solo 100 e 150 euro potremo cavarcela.  Vediamo adesso che cosa si deve valutare prima dell’acquisto.

Cosa valutare prima dell’acquisto

Prima di tutto, sicuramente sarà bene tenere a mente che, a seconda dell’utilizzo che dovremo fare della nostra planetaria, la frequenza nell’utilizzo incide molto sul tipo di planetaria che dovremo acquistare. Per cui, è sempre bene scegliere in generale le macchine che sono dotate di un motore molto potente, quindi si consiglia quello a presa diretta, che sia realizzato in materiali che sono di buona qualità, come l’acciaio inox o la plastica pressurizzata e che siano anche dotate di un peso che possa assicurare loro la stabilità sul piano da lavoro, questo anche durante l’azionamento

Marchi e prodotti

Troveremo in commercio tante case produttrici che hanno realizzato dei prodotti che saranno adatti a chi cerca un prodotto molto più economico e altri molto più professionali e accessoriato, per cui se volessimo fare la scelta di un marchio consigliato per la planetaria, ecco quali sono:

  • KitchenAid, 
  • Kenwood,
  • Moulinex.

In genere queste tipologie di robot da cucina sono dotati anche di alcuni particolari meccanismi anti-surriscaldamento e che faranno in modo che lo stesso motore della macchina non possa raggiungere delle temperature che saranno notevolmente elevate nel caso in cui si stesse utilizzando continuativamente e da molto più tempo. Ci sono dei modelli che vengono addirittura dotati di un meccanismo che consente anche lo spegnimento automatico, questo accade dopo un determinato tempo che viene prestabilito dall’azionamento stesso.

Gli accessori in dotazione

Nei modelli basilari vengono sempre correlati degli accessori di base, appunto, che solitamente sono una ciotola, un coperchio anti-spuzzo e tre tipi di fruste, che adesso andremo a visionare.

  • la frusta a filo: è quella frusta che viene correlata di più fili metallici e che risulta adatta per andare a incorporare molta aria nei nostri composti, è anche una frusta ottima per poter realizzare delle creme, delle spume o per poter montare panna e uova.
  • la frusta a foglia o a K, che prende il nome da Kenwood: è quella frusta dalla tipica forma piatta e larga, si dice a foglia perché ne ricorda la forma. Serve per poter realizzare degli impasti semi-solidi, oppure burrosi, poco compatti. Questa frusta si può utilizzare anche per realizzare la pasta frolla per le torte.
  • il gancio impastatore detto anche frusta a S: è quello che viene caratterizzato da una forma tipicamente a gancio o a uncino, questo è ottimo per poter sollevare l’impasto e per far sì che esso sia più facile da rimuovere dalla frusta  e che possa anche respirare e lievitare, infatti viene utilizzato per la lavorazione del pane, della pizza e degli impasti solidi e compatti.
  • Come abbiamo accennato prima, un altro accessorio che è presente più o meno in tutti i modelli d’impastatrici planetarie è il coperchio anti schizzo, che va messo tra il braccio meccanico e la frusta stessa, evitando che l’impasto schizzi o si rovesci.

Materiali

Un altro punto importante riguarda i materiali di costruzione, che sono generalmente utilizzati dalle case produttrici in plastica pressurizzata, vetro, e acciaio inox. Questi materiali vengono studiati appositamente per lavorare gli alimenti e resistere al tempo. Sempre meglio lavarli a mano, soprattutto nel caso in cui siano rivestiti da uno smalto protettivo.

Potenza del motore: come scegliere

Molto importante, se non la parte più necessaria da valutare, è quello che riguarda la tipologia di motore. Infatti, le impastatrici planetarie che troviamo in commercio vengono realizzate con due diversi motori:

  • troviamo il motore a presa diretta
  • il motore a presa indiretta

Per quanto riguarda al motore a trasmissione indiretta, questo permette il movimento di alcune cinghie interne che, andando a muoversi vanno ad azionare il movimento delle fruste. Nei modelli, invece, che sono a presa diretta questo tipo di meccanismo avverrà con il processo di induzione di energia dal braccio stesso, direttamente alle fruste, ma con una maggior potenza e meno dispendio energetico.

Consigli per l’acquisto

Se volessimo scegliere un modello che è in grado di durare a lungo nel tempo e con cui si possano realizzare sia impasti morbidi che compatti, è sempre meglio valutare l’acquisto di un modello che venga dotato di motore a presa diretta. I marchi, ricordiamo, sono Kenwood, Moulinex e KitchenAid, che hanno proprio queste tipologie di motore, e il loro costo sarà giustamente appartenente a una fascia di prezzo medio alta. Il motore a presa diretta, inoltre, viene anche dotato di un minor numero di componenti interne, che invece nei motori a trasmissione indiretta finiscono per usurarsi.

In conclusione

Infine, una cosa che negli ultimi anni le case produttrici hanno perlopiù introdotto sono i particolari design. Che hanno reso le planetarie molto più “appetibili”. Basti pensare ai modelli della KitchenAid, che hanno un evidente richiamo al vintage, rendendole iconiche. Oppure i modelli Philips e Kenwood, che invece hanno dei richiami a un’estetica futuristica e all’avanguardia, rendendoli molto più eleganti.

Amante della scrittura. Appassionata della lettura e dell’arte. Scrivo dai periodi delle medie, ma dopo il liceo ho iniziato a perfezionarmi. Ho collaborato con qualche casa editrice, due pubblicazioni certificate e molte altre in self.  Da sempre ho creduto nella passione per la scrittura degli articoli, mi piace tutto ciò che ruota attorno alla tecnologia, alla musica e tutto ciò che concerne la comunicazione. Sono felice di poter scrivere articoli su questi temi.

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Impastatrici e Planetarie