Planetarie e confronto: guida ai modelli, caratteristiche e differenze

Scegliere un’impastatrice planetaria non è un’impresa semplice: con prodotti che possono costare dai cinquanta fino ai mille euro, giustamente, un utente potrebbe trovarsi spiazzato. Perchè quel modello costa così tanto? Perchè quell’altro modello costa così poco? Quali sono i vantaggi di un modello piuttosto che dell’altro? Cosa mi conviene acquistare?

Queste sono solo alcune delle domande che, istintivamente, possono sorgere ad un utente che, per la prima volta, sfoglia il catalogo delle impastatrici planetarie di uno shop online o di un negozio fisico. Per rispondere a queste domande, purtroppo, è richiesta una conoscenza abbastanza approfondita dei prodotti in questione e difficilmente un utente può arrivare, senza nessun aiuto, a delle solide conclusioni su cosa sia meglio acquistare e su cosa non valga la pena investire. Fortunatamente, però, nella nostra guida di oggi, abbiamo deciso di scrivere la nostra guida completa al confronto tra impastatrici planetarie: prezzi, brand, materiali, caratteristiche fondamentali e molto altro ancora!

Introduzione: com’è fatta un’impastatrice planetaria

Per capire come confrontare due prodotti, dobbiamo prima capire come sono fatti. Questo serve, innanzitutto, a capire se i due prodotti hanno tutto il necessario per funzionare oppure se uno dei due avrà bisogno di acquisti futuri. In realtà il caso appena illustrato è molto raro e nella maggior parte dei casi un prodotto viene venduto con tutto il necessario. Rimane comunque una buona idea controllare se ci siano tutte le componenti che elencheremo di seguito, così da poterle anche confrontare tra di loro.

La prima parte che sicuramente salta all’occhio in un’impastatrice planetaria è la coppa. Si tratta del contenitore di materiale metallico nel quale vengono posti gli ingredienti per realizzare l’impasto. La coppa deve essere liscia, spaziosa e facile da pulire: se doveste scegliere tra un prodotto realizzato con la coppa in plastica e uno realizzato con la coppa in metallo, sicuramente quello realizzato con il materiale metallico sarà molto più resistente e duraturo.

In prossimità della coppa possiamo trovare il miscelatore, collegato al motore e all’alimentatore. Queste tre parti meccaniche rappresentano la parte più complessa della macchina e permettono, all’atto pratico di produrre l’impasto. Consigliamo vivamente di testare la macchina prima di acquistarla o appena possibile, così da accertarsi che tutto funzioni prima che finisca un’eventuale garanzia. Sul nostro blog trovate anche una guida su cosa fare quando l’impastatrice non funziona.

La scocca dell’impastatrice planetaria è la terza parte che, ovviamente, si nota immediatamente. Si tratta del “guscio” plastico che protegge le parti interne della macchina. Dalla scocca dipendono sia l’estetica che la durevolezza del prodotto. Consigliamo di scegliere prodotti dalla spessa scocca in plastica rigida o addirittura in metallo.

Ora che sappiamo orientarci sulla terminologia e sulle componenti principali di un’impastatrice planetaria possiamo passare al vero e proprio confronto.

Confronto tra impastatrici planetarie: il prezzo

Come detto in precedenza le impastatrici planetarie possono avere prezzi molto diversi tra loro. Differenze di prezzo così ampie si vedono solo in pochi altri campi come la telefonia mobile. Un modello basilare di impastatrice può costare cinquanta euro, mentre un modello professionale può costare più di novecento. Senza parlare dei prodotti dedicati a panifici e simili che possono costare diverse migliaia di euro.

Il risultato della lavorazione di un impasto con la macchina protagonista della nostra guida non cambia, sia che si stia usando un prodotto super economico, sia che si stia usando un prodotto costosissimo. Precisiamo: agli estremi della qualità delle macchine, ovviamente, anche la qualità dell’impasto potrebbe variare ma, solitamente, tutte le impastatrici hanno gli stessi innesti e le stesse procedure, quindi il risultato finale non dovrebbe cambiare su prodotti che presentano standard qualitativi non estremamente differenti. 

Il prezzo influisce principalmente sulla qualità dei materiali e sulla qualità degli accessori ed innesti.

Confronto tra brand

Il brand, stranamente, nel mondo delle impastatrici non è sinonimo di prezzo maggiore. Anzi, è possibile trovare prodotti di brand famosi come la Bosch, per meno di cento euro; contemporaneamente un altro marchio famoso come la Kenwood, può avere prezzi che sfiorano il migliaio di euro. Scegliere un brand a cui affidarsi non è mai un’impresa facile, specialmente in un mercato particolare come quello delle impastatrici. Il nostro consiglio è quello di leggere recensioni e opinioni specifiche sui vari brand che suscitano il nostro interesse: in questo modo avremo opinioni precise sui prodotti e sul brand.

Confronto tra innesti, accessori e funzionalità

Alla fine dei conti quello che interessa ad ogni utente è che la propria nuova impastatrice sia in grado di svolgere il proprio lavoro in modo soddisfacente. Inutile dire che il motore, l’alimentatore, la coppa e tutte le parti elencate sopra devono essere realizzate in modo opportuno e devono funzionare per poter garantire il funzionamento dell’intera macchina. Tuttavia diamo per scontato che un brand che mette in vendita un’impastatrice la fornisca del necessario per funzionare.

Per valutare quanto un’impastatrice planetaria possa essere utile occorre valutare: innesti, accessori e funzionalità. In particolare gli innesti sono migliori se sono sostituibili e se i ricambi, in caso di danneggiamento, sono facili da procurare. Gli accessori possono essere molti e di varia natura, sta all’utente capire quali possano servirgli più di altri, la scelta del giusto accessorio può facilitare moltissimo alcune preparazioni. Allo stesso modo, purtroppo, non esiste una regola per le funzionalità secondarie, anzi, spesso occorre informarsi su quali siano le specifiche funzioni che sono state implementate sulla macchina che ci interessa.

Una buona regola generale per quanto riguarda innesti, accessori e funzionalità è la seguente: se l’impastatrice non ha un prezzo elitario, allora c’è una buona probabilità che contenga soltanto un numero ristretto di accessori e funzionalità. Questo significa che l’utente dovrebbe scegliere con attenzione il prodotto che presenta le caratteristiche più adatte alle preparazioni che pianifica di fare con la macchina che intende acquistare.

Detto questo, possiamo avviarci verso la conclusione della nostra guida completa al confronto tra impastatrici planetarie, speriamo che l’articolo vi possa essere utile per scegliere il prodotto giusto! Vi ricordiamo che sul nostro blog potrete trovare moltissime informazioni utili sulle impastatrici planetarie: guide, recensioni, approfondimenti e perfino ottime ricette.

Nel mio studio grafico, mi occupo di: grafica pubblicitaria con soluzioni eco-sostenibili, web design, grafica per eventi, grafica per il web e la stampa, ed illustrazione. Inoltre, da tempo collaboro con aziende e case editrici per la redazione di articoli e contenuti multimediali.
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